Linea C2

28.09.2020 ( link ) : nel precedente incontro del 24 febbraio con il Sindaco, appena prima del lock down, l’Assessore Ginelli ci aveva comunicato che la linea, cosi com’era, era dispendiosa per il Comune, in rapporto ai passaggi.
In una settimana di febbraio avevano registrato su 12 corse, 40 persone in andata e 32 al ritorno. In vista della nuovo riassetto delle linee, il Comitato aveva proposto un sondaggio alla cittadinanza, che è girato su Whatsapp nel mese di aprile, dal quale è emerso il bisogno dei cittadini che vi hanno aderito di un mezzo che colleghi Poasco ai principali punti di interesse di San Donato ( Posta, Comune, Ospedale ), e per necessità legato allo sport per quanto riguarda le famiglie, ma con fasce orarie differenti. In questo incontro abbiamo messo a conoscenza l’Amministrazione di queste esigenze, e l’Amministrazione ha confermato di farsi carico di questa istanza, anche se sarà difficile che l’Azienda dei trasporti rimoduli gli orari, in quanto tutte le linee di trasporto pubblico locale sono state inserite in un Piano Regionale dei trasporti, gestito centralmente per tenere conto delle innumerevoli esigenze dei cittadini.
Un appunto sulla navetta delle superiori: ad oggi non c’è alcun mezzo perché tra l’altro gli orari ufficiali delle scuole non sono ancora pervenuti al Comune, oltretutto sembrano essere troppo scaglionati gli ingressi, pertanto l’Amministrazione ipotizza di usare la C2, cambiandone magari gli orari. E’ stato chiesto al Comitato di fare da tramite con i genitori per la conoscenza degli orari, sui gruppi di facebook abbiamo pubblicato un post chiedendo di scriverci sulla mail del Comitato, ma ad oggi abbiamo ricevuto solo 8 risposte.
I cittadini esprimono forte disagio in merito al collegamento con San Donato Milanese e auspicano un incremento delle corse. Altrettanto forte disagio viene espresso da tutti i genitori con figli che frequentano le
scuole superiori, per l’impossibilità di raggiungere la scuola e tornare se non accompagnati in auto dai genitori, tale organizzazione è impensabile in una famiglia con genitori lavoratori entrambi, e il Comune è giusto che si
faccia carico. I genitori chiedono almeno un aiuto per la mattina.
Il Comitato prende nota di tutti gli orari, e si fa carico di inviare immediatamente una mail all’Amministrazione sollecitando il Comune a intervenire velocemente.

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